Oliobolario

ANCO

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, nata nel 1994, ha tra i suoi obiettivi la divulgazione della cultura dell’olivo e dell’olio di olivo di qualità e la tutela e promozione dell’ambiente e del paesaggio olivicolo. Sai che in Sardegna ci sono 31 aderenti al circuito Città dell’Olio? Si tratta di Alghero, Berchidda, Bolotana, Bosa, Cuglieri, Dolianova, CCIAA di Cagliari, CCIAA di Sassari, Escolca, Genuri, Gergei, Giba, Gonnosfanadiga, Ilbono, Ittiri, Masainas, Olbia, Oliena, Orgosolo, Orosei, Osini, Riola sardo, Santadi, Seneghe, Serrenti, Sini, Uri, Usini, Ussaramanna, Villacidro e Villamassargia.

BLEND

Un blend è una miscela di oli estratti da olive di diverse varietà, a differenza degli oli monovarietali (o monocultivar).

BOSANA

Questa varietà di olive si coltiva praticamente ovunque in Sardegna: si trova nelle aree a vocazione olivicola del centro e nord Sardegna e, in misura minore, nelle aree centro-meridionali dell’isola. È una cultivar molto produttiva e adatta a oliveti intensivi. Le olive nere più grandi, in genere, diventano ottime olive da tavola.

CULTIVAR

Le cultivar sono le varietà coltivate di olive da olio. Ogni cultivar ha delle caratteristiche distintive: solo in Sardegna se ne contano più di 20, mentre in tutta Italia superano le 500!

A FREDDO

[ Cosa significa che un olio è estratto a freddo? ]

Quando un olio è estratto a freddo significa che nel processo di estrazione dell’olio si è lavorato a una temperatura che non ha mai superato i 27 gradi centigradi. Le alte temperature sono nemiche della qualità!

PITZ’E CARROGA

È da annoverare tra le cultivar di ulivo più antica della Sardegna, presente negli uliveti secolari nella Marmilla e nel Sulcis-Iglesiente. I frutti sono molto delicati, per questo oggi vengono preferite varietà di ulivo più resistenti ai parassiti.

SCADENZA

[ L’olio ha una data di scadenza? ]

Più che di scadenza, si parla di limite minimo di conservazione: è la data entro cui il prodotto mantiene intatte le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. Generalmente, si consiglia di consumare l’olio extravergine entro 12/18 mesi dall’estrazione.

SEMIDANA

Varietà molto rustica, tipica dell’Oristanese, è coltivata nella stessa zona del vino omonimo. Dà un olio fruttato, leggermente amaro e piccante. Pur essendo tardiva, è una cultivar molto produttiva.

TEMPERATURA

La temperatura ideale per conservare l’olio è compresa tra i 15°C e i 18°C: in questo modo conserva tutte le sue caratteristiche organolettiche.

TONDA DI CAGLIARI

Per la sapidità e la croccantezza dei frutti, queste olive sono molto apprezzate: sono ottime sia da olio, sia da mensa. La denominazione Tonda di Cagliari è tipica del Campidano di Cagliari – in particolare del Parteolla – e dell’Oristanese.

TONDA DI VILLACIDRO

Questa varietà di olive è coltivata prevalentemente come cultivar da olio, ma si presta anche alla produzione di olive da tavola, verdi o nere. Gli alberi sono particolarmente resistenti al freddo e a difficili condizioni di coltivazione.

VERDE

[Perché l’olio è verde?]

Il colore verde dell’olio è legato essenzialmente alla presenza di clorofilla: più ce n’è e più l’olio risulta verde. La colorazione è data anche dal livello di maturazione delle olive: quelle più verdi producono un olio verdastro, mentre olive più scure, più mature, producono un olio più giallo.

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